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Rachel's Vineyard - About Us
 

Storia della Vigna di Rachele


Nel 1986, dopo aver fondato il "Centro per la Guarigione Post-Aborto" (Center for Post-Abortion Healing), la psicoterapeuta Theresa Karminski Burke, PhD ha dato vita ad uno dei primi gruppi di supporto terapeutico per donne che avevano abortito.

Quando Theresa e la sua collaboratrice iniziarono a lavorare insieme unirono tecniche psicologiche all’uso delle scritture cristiane, rituali ed altri esercizi spirituali creativi. I gruppi furono creati per offrire alle anime ferite non soltanto una cura psicologica, ma l’amore e la grazia di Dio. Questo perché le donne stesse identificavano le loro ferite come spirituali, non solo psicologiche.

Il risultato del loro lavoro di gruppo fu sorprendentemente positivo. Anche se entrambi psicoterapeute,Theresa e la sua collaboratrice testimoniarono nelle partecipanti una guarigione che non emanava soltanto dalle loro tecniche psicologiche, ma che rappresentava la presenza attiva dello Spirito Santo. Insomma, svilupparono un metodo che impiega delle tecniche “psico-spirituali”. La Vigna di Rachele è nata da quest’esperienza e da quest’ispirazione.

 Nel  1995, fu pubblicato il manuale Rachel's Vineyard: A Psychological and Spiritual Journey for Post Abortion Healing ("La Vigna di Rachele: un percorso spirituale e psicologico per la guarigione post-aborto"). Esso offriva un modello unico per i gruppi settimanali gestiti da psicoterapeute e psicologhe, che offriva una concreta esperienza emotiva per le donne che soffrivano il lutto per la perdita dei propri bambini abortiti.

Anche nel 1995, Theresa adattò ed espanse il percorso di guarigione in un formato per ritiri della durata di un weekend. Molto presto individui alla ricerca di un sollievo alla loro sofferenza interiore cominciarano a viaggiare da molti altri stati per partecipare ai weekend intensivi. 

Senza mezzi finanziari, un ufficio o pubblicità La Vigna di Rachele (Rachel's Vineyard Ministries™divenne un’iniziativa nazionale con profonde radici. Solo con il passaparola, sommato ai training offerti per formare altri leader, i ritiri iniziarono rapidamente a diffondersi in tutti gli Stati Uniti. La grande efficacia del metodo era evidente. Da quel momento La Vigna di Rachele ha aiutato migliaia di individui, coppie e famiglie ferite dall’esperienza abortiva.

Nel 1997 La Vigna di Rachele fu costituita ufficialmente come fondazione senza scopo di lucro da Kevin e Theresa Burke.

Nel 2004, Rachel’s Vineyard Ministries™ divenne un apostolato dell'associazione Priests for Life e il suo comitato fu strutturato in conformità.

Dai 18 ritiri del 1999 La Vigna di Rachele è cresciuta fino a contare attualmente 600 ritiri all'anno, tenuti in 48 stati degli Stati Uniti e 27 nazioni nel mondo, con molte altre sedi in via di sviluppo. Le sedi individuali devono sostenersi autonomamente dal punto di vista finanziario mentre sono strettamente unite nella metodologia del ritiro e nella visione della persona umana che è alla base di esso.  

Insieme a suo marito Kevin, assistente sociale, la Burke ha istruito e formato professionisti e volontari in tante città degli Stati Uniti, in Irlanda, Inghilterra, Australia ed altri Paesi sul tema della guarigione dopo l'aborto. Rachel's Vineyard Ministries™ offre un conferenza annuale di formazione specificatamente ideata per coloro che usano il programma della Vigna di Rachele, affinché possano essere sempre aggiornati sui metodi e i processi di guarigione post-aborto.

Nel 2010 e 2011 la Dott.ssa Burke ha partecipato ad incontri di esperti presso la Pontificia Accademia per la Vita a Roma.

Attualmente, i programmi della Vigna di Rachele sono sponsorizzati da: uffici pastorali del post-aborto (ad esempio Progetto Rachele), uffici pastorali della famiglia, congregazioni religiose sia femmenili sia maschili, associazioni autonome e centri di aiuto alla gravidanza. I leaders ed i membri di ogni eventuale nuova équipe vengono introdotti al modello della Vigna facendo prima una loro esperienza personale del ritiro, e poi, dopo un periodo di discernimento, vengono formati più approfonditamente nel metodo.

In particolare, sacerdoti e diaconi, guide spirituali, cappellani, suore religiose, frati e laici impegnati nella cura pastorale e sacramentale, dicono di aver imparato molto per il loro apostolato tramite la loro esperienza personale del ritiro.


Cosa significa il nome "Vigna di Rachele"?

Il nome "Rachele" si riferisce ad una figura dell'Antico Testamento di cui si parla nel libro di Geremia 31, 15-17. I brani esatti sono i seguenti:

Così dice il Signore:
"Una voce si ode da Rama, lamento e pianto amaro.
Rachele piange i suoi figli,
rifiuta d'essere consolata perchè non sono più."

Dice il Signore:
"Trattieni la voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime,
perchè c'è un compenso per le tue pene;
essi torneranno dal paese nemico.

C'è speranza per la tua discendenza..."





Perchè una "Vigna"?

Ci sono molte immagini e simbolismi collegati ad una vigna. E' un posto dove l'uva è coltivata, curata, sollevata e ripulita così da poter portare un raccolto più generoso. Una vigna è un luogo di lavoro per la realizzazione di un dolce vino.

Forse la più significativa associazione con il vino si trova nel Capitolo 15 (v. 4-5) del Vangelo di Giovanni:

"Rimanete in me, e io in voi.
Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.

Io sono la vite, voi i tralci.
Chi rimane in me e io in lui,
fa molto frutto, perchè senza di me non potete far nulla."

La Vigna di Rachele porta questo passo della Scrittura dritto al cuore; e per questo motivo è un processo sia spirituale sia psicologico. Nel tentativo di capire il mistero della morte, noi ci rivolgiamo a Dio nei momenti di angoscia, trauma, e perdita di una vita umana.

C'è un motto che ci è giunto dagli Alcolisti Anonimi : "La religione è per le persone che hanno paura di andare all'inferno; ma la spiritualità è per coloro che ci sono già state." Il trauma mai sanato dell'esperienza di un aborto può creare un "inferno in terra" per coloro che soffrono. La ricerca di una vera guarigione perciò, frequentemente diventa un percorso spirituale.

La morte riempe il nostro cuore di dolore palpitante, angoscia e intenso desiderio di qualcuno che non può più tornare. Noi versiamo lacrime. Richiamiamo alla memoria i rimpianti, il nostro ruolo in ciò che è accaduto e il bambino che ci mancherà. E' in questi momenti di penosa perdita che noi cerchiamo un potere più grande che abbia un senso oltre noi stessi e la realtà di qualcosa più vicina alla perfezione rispetto alla nostra infinita fragilità umana. Ai funerali e memoriali cerchiamo di porre i nostri amati nell'abbraccio supremo del Creatore. Noi vediamo le immagini, in molti passaggi della Bibbia, in cui Dio parla di restaurare le vigne sterili nella loro pienezza.

Il seguente passo delle Scritture fa eco al percorso
che l'anima di ogni donna e uomo,
aperta a Dio, fa nella Vigna di Rachele:

“Ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.
Le renderò le sue vigne
 e trasformerò la valle di Acor (dolore) in porta di speranza.
Là canterà come nei giorni della sua giovinezza...
Mi chiamerai 'marito mio' e non mi chiamerai più 'mio padrone'...

...Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto,
nella benevolenza e nell’amore,
ti fidanzerò con me nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore.”

- Osea 2, 16-18, 21-22

Benvenuti nella Vigna di Rachele...


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A volte l'esperienza di un aborto può creare intense emozioni che forse non potete gestire adeguatamente da soli.
In caso di necessità rivolgetevi ad un professionista abilitato.
 
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