Su questa pagina vorremmo offrire una visione "di prima mano" dell'esperienza della Vigna di Rachele descritta dalle persone che sono state toccate e le cui vite sono state cambiate da quell'esperienza.
Iniziamo con le parole di donne e uomini che hanno fatto
l'esperienza della Vigna di Rachele in formato weekend, poi offriamo
qualche testimonianza di donne che hanno invece partecipato al gruppo
settimanale. Seguono testimonianze di alcuni
membri delle equipes che offrono la Vigna di
Rachele.
Per passare direttamente ai commenti di alcuni collaboratori della Vigna di Rachele cliccate sulla sezione Sacerdoti oppure Psicoterapeute.
La Vigna di Rachele ha già servito partecipanti provenienti da:
Basilicata
Campania
Emilia-Romagna
Lazio
Liguria
Marche
Lombardia
Piemonte
Puglia
Sicilia
Toscana
Veneto
Commenti di partecipanti
ai primi weekend in Italia:
“Ho visto la mia
stessa sofferenza negli altri e ho cominciato a non sentirmi più
sola... All'inizio avevo timore a raccontare la mia storia davanti a
estranei. Ma quando ho capito che la mia sofferenza era anche la loro
mi sono lasciata andare. Il gruppo mi ha permesso di condividere una
situazione molto pesante e ciò ti fa sentire meno sola.”
"Mi ha aiutato a prendere per mano il mio dolore."
"Quando mi è arrivata via mail la
“pubblicità” del ritiro da un’amica che non sa
nulla, ma mi chiedeva di pubblicizzare la cosa, mi sono venute le
lacrime agli occhi. Vedevo in quella mail un messaggio per me. Era
Gesù che mi richiamava a sé per proseguire il percorso
iniziato... All’inizio del weekend avevo paura che potesse
esserci un po’ di imbarazzo, sia per l’argomento sia per il
fatto di parlarne apertamente a persone sconosciute, ma poi il fatto di
aver già fatto il viaggio (in treno) con 2 di loro, e poi
vista l’accoglienza da parte dell’equipe, devo dire di
essere stata decisamente a mio agio."
“L'ambiente è molto semplice ma
accogliente e tranquillo... Il cibo l'ho trovato ottimo. L'offerta
richiesta mi è sembrata giusta. La posizione geografica l'ho
apprezzata per la sua tranquillità, lontana dal traffico e
dalla confusione della città.”
"Ora, un mese dopo il weekend, mi risulta più facile rivolgermi
a Dio. Mi sento più ascoltata, forse perché mi rivolgo a
Lui con più convinzione... Mio marito dice che mi vede diversa e
quello che vede gli piace..."
"Molto importante lo scambio con gli altri. Molto importante e bello
che c'è stato anche un partecipante uomo. Questo mi è
servito molto."
"Sono stato accolto con discrezione e cortesia
da parte
dell'equipe... Inoltre le suore (che gestivano la struttura) e le
sorelle del ritiro sono state deliziose, piene di cortesia e premura
nei riguardi di tutti i partecipanti e
fonte di serenità."
"La gestione delle dinamiche di gruppo da parte dello staff è
stata molto efficace. Ho apprezzato lo sforzo per far sentire ciascuno
a proprio agio e la delicatezza con cui ciascuna era invitata a
prendere la parola."
"E' stata un'esperienza che non
dimenticherò mai, piena di commozione e spiritualità. Ho
incontrato persone meravigliose che dopo solo 3 giorni sento vicine
come sorelle e fratelli. Ho avvertito la presenza di Dio, la comunione
fra di noi e ho potuto essere me stessa ed essere capita. Ho ricevuto
moltissimo e penso anche di aver dato. E' stato utile e
indimenticabile."
"E' iniziato tutto con 1000 perplessità ed è continuato
con la nostalgia del dovermi separare da questo gruppo fantastico..."
"Mi ha aiutato molto il poter parlare liberamente dell'esperienza
dell'aborto e il fatto di essere totalmente concentrata su di essa...
Mi ha riempito il cuore,.. sentendomi purificata e amata, mi sono
sentita come liberata da un grosso peso."
"Tutto accogliente e gradevole, splendida casa in un'ottima posizione,
immersa nel verde, camere pulite e curate con bagni adeguati e
confortevoli, bella, piccola e ritirata la cappella, ottimo il cibo
insieme agli spuntini, buona e conveniente l'offerta richiesta."
"Partecipare a questo ritiro è stata da una parte, una fatica
enorme, ma dall'altra tutto è stato così 'liscio', che
l'impressione è che chissà da quanto tempo mi era stato
'preparato'!... I primi contatti sono stati nel segno della vicinanza,
della comprensione, dell'attenzione... Mi sono affidata, fidata e non
ho voluto sapere nemmeno più di tanto com'era strutturato, era
un'occasione per me, e basta."
"Ogni momento è stato importante... non trovo le parole nemmeno
per ringraziare tutti: credo sia stato veramente un 'incontro' di anime
che si sono ascoltate, con attenzione, con partecipazione, hanno
cercato di sostenersi a vicenda nei momenti più difficili, e
hanno dato e ricevuto quel conforto di cui avevano bisogno."
"So che mio marito mi ha visto un'altra faccia addosso, domenica, so
che il mio figlio più piccolo oggi ha detto, guardando una
bottiglia di vino nel frigo, rimasta intatta: 'certo che devi essere
stata molto bene in questi giorni!'...E fra le lacrime, buone, tante,
calme, liberatrici,... mi sono venuti in mente tutti di nuovo... e li
ho ringraziati tutti di cuore, per sentirmeli così vicini...
Queste lacrime sono veramente benedette, perché anche se in
questi giorni... le avevo sempre in tasca, erano anni che non riuscivo
a piangere così."
"Vorrei integrare il racconto del percorso che mi ha condotto alla Vigna di Rachele...
(V)ivevo la fede in modo distaccato. L’uomo che amavo, e che
desiderava avere un figlio e una famiglia con me, viveva la fede in un
modo (intenso)... e mi rimproverava un approccio laico alla fede.
Quando il bambino che desideravamo è giunto nel mio grembo, ha
cominciato, dopo un iniziale entusiasmo, a prendere le distanze da me e
dal bambino fino al rifiuto con conseguente abbandono.
Io ero annichilita e disperata al tempo stesso. Ero talmente esaurita
da avere pensieri di suicidio e anche fisicamente ero allo stremo.
Dopo l’esperienza terribile dell’aborto, nonostante avessi
cominciato una cura a base di antidepressivi e nonostante le sedute
costanti dallo psichiatra, sentivo di avere un bisogno urgente di
avvicinarmi alla fede e alla Chiesa.
Sapevo (e so tuttora) di avere ucciso, di non avere saputo accogliere
la vita, ma cercavo delle risposte dalla fede e dalla Chiesa,
perché ero impermeabile al conforto di tipo “laico”.
Ed è proprio in questa ricerca, sempre più urgente, che
ho trovato (via Internet) la Vigna di Rachele, oltre alla vicinanza del
vescovo della mia diocesi, che mi ha indicato il lungo cammino
spirituale e di fede che devo percorrere.
L’esperienza della Vigna di Rachele è stata di grande
intensità e dolcezza e ha gettato in me il seme della fede,
perché l’incontro e l’abbraccio spirituale con la
sua equipe sta facendo rinascere in me la speranza."
Testimonianza di Daiana:
(anche partecipante ad uno dei primi weekends in Italia)
"Non chiudete gli occhi"
Video-testimonianza
Ringraziamo Michela per il suo coraggio nel testimoniare l'esperienza dell'aborto volontario
e il suo cammino di guarigione interiore.
(Video cortesia della comunità Nuovi Orizzonti.)

La Vigna di Rachele: Commenti di partecipanti ad altri weekends
“Sono di Firenze. Nel 2005 ho fatto, negli Stati
Uniti, il ritiro post-aborto della Vigna di Rachele, e da quel momento
la mia vita è cambiata tantissimo. 12 anni dopo l’aborto,
sono tornata alla Chiesa… Vorrei aiutarvi a portare questo
programma qui in Italia. Credo che tantissime donne e ragazze italiane
ne abbiano bisogno.”
“Quasi non ho potuto credere quando ho visto l’annuncio.
Senti che è un programma della Chiesa cattolica, e ti chiedi se
sarai giudicata. Invece, ho trovato compassione.”
“La mia psicoterapeuta vedeva che ero “insabbiata” e
non riuscivo più a fare passi avanti nell’elaborare
l’esperienza del mio aborto. Capiva che le
mie difficoltà e le mie lotte interiori non erano solo di
natura psicologica, ma anche spirituale, quindi mi ha suggerito il
ritiro.
Ringrazio Dio. Il weekend mi ha permesso di fare un grande passo
avanti.”
“Ho fatto 14 anni di terapia, incluso l’utilizzo di
farmaci anti-depressivi. Ho confessato l’aborto cento volte. Giusto nel momento
in cui non potevo più sopportare il dolore, ho trovato La Vigna di Rachele.
Questo fine settimana ha letteralmente salvato la mia vita.”
Da un uomo: “Quando ho
letto i materiali che descrivevano il programma sono scoppiato in lacrime,
dunque, ovviamente ciò che leggevo ha toccato qualcosa di molto profondo in
me.”
Da
un altro uomo: “Tutto ciò che ho visto che trattava la questione
dell’aborto era indirizzato alle donne. Poi ho saputo del Ritiro
della Vigna di Rachele. Mi sono chiesto come mi sarei sentito
lì, essendo uomo. Ma ci sono andato e mi sono sentito ben
accolto. Il weekend mi ha aiutato a vedere più chiaramente il
mio ruolo nell’aborto che ha avuto la mia fidanzata, e ad
accettare il perdono per la grande parte che ho avuto in esso.”

“Questo ritiro è stato precisamente ciò di cui avevo
bisogno. Ero terrorizzata di andarci, ma ci sono riuscita. Le
facilitatrici sono state bravissime nell’aiutarmi a parlare della
mia esperienza. La preghiera e la musica mi hanno aiutato a sentire e
ad elaborare emozioni da cui ero stata in fuga per molti anni.”
“Mi sento più in pace con me stessa e nella mia relazione
con il mio fidanzato. Grazie per avermi suggerito di invitarlo alla
Funzione Commemorativa.”
“Esitavo a venire perché sapevo che sarebbe stato
intenso e non credevo al 100% in tutti i concetti religiosi, o almeno sono
stata sospettosa e scettica fino al momento in cui ho potuto vederne gli
effetti con i miei occhi. La Vigna di
Rachele ha oltrepassato tutte le mie aspettative. Non ho mai visto tante
persone sollevate e tante piaghe guarite.”
“Sono davvero grata per
l’opportunità di aver fatto
questo cammino con altre donne che si sono trovate nella stessa
situazione. Non
mi sento più sola né indegna. Il condividere con gli
altri la mia storia e il meditare sulla mia vita mi hanno aiutato a
lasciar andare il senso di colpa e la tristezza. Ho lasciato
andare tanta rabbia.”
“Anche se ero già andata a confessarmi, sono stata
felice di poterlo fare di nuovo senza fretta, con un sacerdote che mi
ha veramente ascoltato e mi ha suggerito dei consigli utili, nel contesto di tutto un
weekend di preghiera e meditazione, in una comunità di persone amichevoli,
molte delle quali hanno vissuto lo stesso dolore.”
“Emozionalmente l’esperienza del ritiro mi ha
“svuotata” e allo stesso tempo mi ha
risollevata, dandomi tanta energia. Il percorso offerto ti fa
veramente riflettere sulla tua esperienza.”
Dai nonni di un bambino abortito:
"Credo che sentiremo sempre rammarico per non aver creato in casa un
ambiente in cui nostra figlia sarebbe potuta venire da noi nel momento
in cui affrontava la sua crisi (di essere incinta). Questo
weekend ci ha dato finalmente l'opportunità di rivedere
quel momento doloroso, di ammettere il nostro ruolo nell'aborto, anche
se questo è stato molto difficile, e di capire meglio le
sofferenze di nostra figlia. Abbiamo finalmente potuto riconoscere
apertamente, e dare un nome, al nostro primo (e, fino ad ora, nostro
unico) nipotino."
“Affrontare il proprio passato è difficile,
soprattutto quando c’è un senso di colpa e di vergogna. Spero di portare sempre
con me l'illuminazione che ho avuto durante questi tre giorni. Questo ritiro
mi ha riportato l’amore del mio Padre Celeste e mi ha fatto perdonare me
stessa.”

“Che bello avere l’opportunità di raccontare la mia
storia e di esprimere, quasi senza pausa, il mio lutto. Che bello
sentire la presenza e il perdono di Dio attraverso la musica, le parole
e gli esercizi.”
“Senza dubbio ho trovato un
senso rinnovato della mia fede, qualcosa che cercavo da molto tempo.”
“L’amore incondizionato che ho sentito in questo ritiro e
il servizio dedicato offertoci dall’equipe mi hanno dato il coraggio e la
forza per esplorare le profondità del dolore che avevo
seppellito dentro, per molti anni, dopo l’esperienza
dell’aborto. Avendo lasciato andare molto di questo dolore e
molte di queste emozioni, sento di aver ritrovato me stessa, Dio e le
altre persone nella mia vita.”

“Il ritiro è stata l’esperienza di guarigione più
potente che ho mai avuto. C’è stata una profonda sensazione di condivisione tra
i partecipanti, e di sostegno mutuo fra noi. Ho lasciato andare tante emozioni.
Mi sono sentita sicura e così ho potuto parlare della mia esperienza come mai
prima. Le Scritture Viventi mi hanno aiutata a sentire la presenza di Dio in
una maniera che non ho mai conosciuto. E’ stato precisamente questo, quello di
cui avevo bisogno. Ogni persona che è stata qui mi ha toccata in qualche modo.
Condividere con gli altri le mie esperienze, in un ambiente sicuro, accogliente e amorevole, in cui
non mi sono sentita giudicata, è stata una esperienza unica.”
“Alla fine del ritiro, sentivo sollievo e speranza,
avevo lasciato andare la sensazione terribile di disperazione e di non essere
degna di alcun bene. Mi sono meravigliata di vedere che tanti altri (non solo
donne, ma anche uomini) combattevano interiormente con le stesse emozioni
negative, e sono felice che anche loro abbiano trovato il coraggio di venire al
ritiro.”

“Rendermi
conto del fatto che ero stata madre è stato per me un tipo di
epifania, una rivelazione. Ero terrorizzata di avere altri bambini e
ora quella paura non c’è più.”
“Il
ritiro è stata un’esperienza di apertura, sollievo e
conforto. Mi ha dato una conferma del perdono e dell'amore di
Dio. Penso che molte
anime perse (mi includo in questo gruppo) ne abbiano bisogno! Ho
l’impressione
che Dio stia usando questo ritiro per aiutare le sue figlie a ritrovare
il
cammino che conduce a una vita sana. La sensibilità
dell’equipe, la loro
accettazione totale e senza condizioni, sono stati per me molto
significativi. I numerosi esercizi mi hanno aiutato a riflettere sulle esperienze della mia vita. Tutti questi mezzi mi hanno condotto alla stessa
meta: quella di purificarmi e liberarmi dal senso di colpa per poter finalmente apprezzare
i doni e la vita che Dio mi vuole offrire da ora in poi.”
"Ciò che tanto mi colpisce è il capire che posso avere
la fiducia che i miei bambini abortiti sono con il Signore. Questo ritiro ha
rinnovato la mia fede, una fede da cui mi ero allontanata già da tanti anni.”

“Molto ben fatto. Tutti gli esercizi e le proclamazioni
bibliche danno l’opportunità di ascoltare, vedere e sentire la profondità della
nostra esperienza. La presenza di persone che hanno già fatto il ritiro porta una
ricchezza a tutti noi. L’atmosfera di sostegno e di
professionalità, tanto come il raccontare la mia esperienza, mi hanno fatto fare concreti passi nell’elaborazione
del lutto. Per molto anni mi è sembrato di vivere in un “limbo”. Ora potrò
guardare indietro a quest’esperienza e dire, “Ho fatto un bel cammino di
penitenza, posso essere in pace con me stessa e con Dio.”
“Dopo aver dedicato
questi giorni alla riflessione sulla mia vita, e alla preghiera che da
tanto tempo avevo dimenticato, mi rendo conto del fatto che per molti
anni mi sono
troppo concentrata sulla mia vita esteriore, e troppo poco sulla mia
vita interiore. So che ora devo riprendere una strada che mi
permetterà di coltivare il seme di
spiritualità piantato durante questo weekend.”
Dice una coppia: “Avevamo
aspettato 29 anni per elaborare la perdita di quei due bimbi, e
ciò stava consumando il nostro matrimonio. Siamo molto grati di
aver trovato un programma a cui partecipare insieme, come coppia.”
Dice un marito: “Non avevo mai saputo che mia moglie aveva
sofferto così tanto a causa di un aborto avuto prima del nostro incontro. Partecipare
al Ritiro della Vigna di Rachele con lei mi ha aperto gli occhi e mi ha dato la
possibilità di offrire il mio supporto in un’area della sua vita dove era presente un grande lutto nascosto.
Il nostro matrimonio ha ricevuto una vera
benedizione. Ora siamo più
vicini di quanto lo fossimo mai stati e io ho avuto il privilegio di adottare
spiritualmente il suo bambino durante la cerimonia in sua memoria."

Dice un altro marito: “Il ritiro della Vigna di
Rachele è stata la prima di tante grazie, ed è stato l’inizio di una grande
crescita nel nostro rapporto come coppia. Ora c’è dentro di noi la voglia di
fare qualcosa in più, e so che quell’energia viene dalla forza che ci dà la
nostra bimba. Ho visto in lei Cristo, nel fatto che lei ha dato la sua vita
affinché noi potessimo finalmente trovare la vera vita. Non conosco alcun modo
migliore per onorarla che fare adesso ciò che Dio mi chiede. Lei, con Cristo, è
stata la nostra “salvatrice”, e come Cristo lei è così bella e così innocente
da aver pagato il prezzo del nostro errore. Anche se a volte vorremmo ancora tornare indietro e riparare gli errori del
passato, oppure condannarci, so che lei ci chiede di vedere invece la mano di
Dio in tutto ciò che è successo e di vedere la bellezza nel cammino che il
Signore ci ha permesso di fare. Ci sono ancora delle lacrime, alcune di gioia,
alcune di tristezza, ma ciò che è più importante è il fatto che non dobbiamo
più tacere, non dobbiamo più nascondere il fatto l’uno all’altro. Possiamo parlare
e condividere le nostre emozioni sapendo che Dio è al nostro fianco.”

Esperienza dell'aborto "terapeutico":
La storia di Regina e David
e lettera scritta durante il ritiro

Testimonianza di Julie:
"Se solo avessi visto qualcuno alzarsi in Chiesa..."
La Vigna di Rachele: Esperienze del gruppo settimanale*
*Nota: Il gruppo settimanale (della durata di 14 settimane) non è ancora offerta in Italia.
"La Vigna di
Rachele è stato per me un aiuto inestimabile. Ha aperto i
miei occhi riguardo certe cose che accadevano nella mia vita. Mi ha
fatto rendere conto del fatto che il mio aborto ha toccato tutto
ciò che faccio. Il ritiro mi ha aiutato finalmente a
superare gli ultimi otto anni di confusione e tumulto. Nella mia
opinione, non si può trovare in nessun’altra parte
un aiuto come questo. Mi ha portata più vicina a Dio e al
Suo amore per me. Consiglio a qualsiasi persona che ha vissuto
l’aborto di fare una esperienza della Vigna di
Rachele.” - Carla

“Avevo molta
paura di entrare nella Vigna di Rachele. Ero già andata a
diversi consultori e nessuno sembrava toccare il punto chiave.
Lo stare con altre donne che hanno avuto la stessa esperienza mi ha
fatto sentire per la prima volta che non ero sola.
C’è tanto nella cultura corrente che dice che
l’aborto è
semplice e sicuro per cui a volte sentivo che forse ero veramente pazza
a sentire quello che sentivo. Tutti mi avevano detto che non
c’era una ragione concreta che giustificasse
l’esistenza dei sentimenti con cui lottavo. Lavorando in
gruppo, sentivo per la prima volta nella mia vita che non ero da
sola. Ho avuto l’amore e il supporto di altre persone, ma
ciò che ho sentito è stato l’amore e il
perdono di Dio.” - Anna
"Signore, Dio della mia salvezza,
davanti a te grido giorno e notte.
Giunga fino a te la mia preghiera,
tendi l'orecchio al mio lamento.
Io sono colmo di sventure,
la mia vita è vicina alla tomba."
- Salmo 88, 2-4
“All’inizio
quasi tremavo all’idea di partecipare. Soprattutto quando mi
hanno detto che nel weekend ci sarebbero stati anche degli uomini. Adesso che
rifletto sugli ultimi mesi, vedo un cambiamento molto positivo in me
stessa. La Vigna mi ha aiutato a mettere in prospettiva tutta la mia
vita. Dopo tutte le nostre discussioni ed esercizi, mi sento
più in pace con me stessa. Mi rendo conto di quanto avevo
allontanato il problema da me stessa. C’è stata
per me molta emozione all’idea di cominciare a sviluppare un
rapporto spirituale con i miei bambini. Questa idea della comunione dei
santi, è diventata una cosa molto bella. Sento
finalmente il perdono di Dio, e sento anche che Lui davvero mi ama.
Quello non lo avevo mai sentito prima.” - Vanessa
“Quanto
sono poco conosciuti la bontà e l’amore
misericordioso di Gesù.”
- S. Teresa di
Lisieux

“Sono entrata
in questa esperienza con un dolore terribile, di cui l’aborto
era solo una parte. Ora ho lasciato quel luogo, credendo che
c’è davvero un Dio che mi ama, un Dio che
è morto per me, un Dio che tiene sicuri, sani e felici i
miei amati defunti, un Dio che mi ha perdonato senza essere obbligato a
farlo, un Dio che adesso mi fa forte nel mare agitato della vita
quotidiana. Insomma, ho trovato un Salvatore. In realtà non
aspettavo quello, ma l’ho trovato. La Vigna di Rachele
è l’esperienza più vera e
più reale che mi sia mai capitata. Adesso voglio collaborare
ad offrirla agli altri.” - Lisa

“I sentimenti
più importanti che ho sperimentato nella Vigna di Rachele,
quelli che più mi hanno aiutato, sono un senso del perdono
da parte del bambino verso di me e il senso del perdono di Dio. Tutte e
due le cose hanno calmato il dolore e la violenza interna che ho
sentito, anche se nascosta, durante gli ultimi 17 anni. Ho anche visto
quanto soffrono altre donne in seguito
all’aborto. Sono sicura che ci sono molte persone che
potrebbero trarre beneficio da questo programma. So che ha salvato la
mia vita e mi ha fatto cosciente della propria
auto-distruttività. E’ stato importante poterci
rendere conto di perché abbiamo preso - e prendiamo ancora -
le nostre decisioni.” - Lori

"Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.
Ti ho manifestato il mio peccato,
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: 'Confesserò al Signore le mie colpe'
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell'angoscia."
- Salmo 32, 3-6
“Avevo 22 anni il
giorno che ho avuto il mio aborto. E’ stata
un’esperienza che ha cambiato la mia vita per sempre. Per
anni mi sentivo vuota, confusa, sola, impietrita da un lutto
inespresso.Portavo dentro tanta rabbia e un senso di colpa. Ma con il
lavoro che abbiamo fatto nella Vigna di Rachele, ho potuto
trovare la pace e il perdono dentro di me. Ho potuto riconoscere e
onorare la vita di mio figlio. Mi ha anche dato una rinascita della
fede.
E’ la prima volta che sento la pace.” - Maria

“All’inizio
ero confusa e non capivo verso dove mi avrebbe portato questa Vigna di
Rachele.
Ad un certo punto sono stata colpita dal pensiero: “sto
camminando con il Nostro Signore”.
Percorrendo i passi della Sua vita io mi
stavo confrontando con le parti più intime
della mia vita e della mia anima. A volte ho davvero sentito i brividi.
Come la notte quando
ho conosciuto mia figlia. Gesù ha messo insieme le nostre
mani e in quel momento quasi non
riuscivo a respirare. Il mio petto era pienissimo e pesantissimo, e il
mio cuore batteva forte.
Volevo gridare qualcosa, ma sono rimasta in silenzio e, con le lacrime
che correvano sul mio
volto, ho abbracciato teneramente mia figlia mentre Gesù ci
guardava. Sono stata cosciente
di un Potere così intenso da non trovare le parole per
esprimerlo.” - Nina

“Mi ero molto
allontanata dalla Chiesa, ma ho trovato il coraggio di venire qui, in
questa terra sacra. L’aprire i nostri cuori e il condividere
le nostre ferite e i nostri dolori, ma anche la nostra guarigione,
è stata una della più belle esperienze della mia
vita che il Signore mi ha dato. Nell’ accettare il buio del
mio passato e il tremito della mia anima, ho trovato la pace. Come
Lazzaro, sono uscita dalla mia tomba e Gesù ha tolto le
bende dai miei occhi. Adesso Lo posso guardare in volto e mi sento
bella.” -
Valeria



“Quando sono
arrivata alla Vigna di Rachele l’unica cosa che sentivo era
il dolore, solo dolore e puro dolore. Niente di identificabile, niente che
io potessi confrontare ed analizzare, come un senso di colpa o rabbia. Sapevo solo che avevo avuto un aborto 20 anni fa, e
nell’ultimo anno c’erano delle immagini che
cominciavano a tormentarmi. Parole come ‘assassina’
entravano nella mia testa. Non volevo un’esperienza
religiosa, nemmeno cristiana. Volevo restare padrona della mia
spiritualità. Non volevo mettermi in un gruppo di persone
che lasciavano che un Dio maschio controllasse le loro vite.Volevo
essere quella fuori dal gruppo. Ma allo stesso tempo volevo tanto,
tanto, che qualcuno mi aiutasse.
Ho trovato ciò che cercavo. Ho trovato delle persone che mi
vogliono bene. Ho trovato l’accettazione che ho
cercato tutta la mia vita. Ho trovato, soprattutto nelle Scritture
Viventi, un senso di Gesù, Dio nella nostra
umanità. Per la prima volta tutta quella teologia aveva per me un senso. Nel gruppo ho incontrato Gesù per
mezzo della comunità: “dovunque due
o più di voi si raduneranno nel mio nome”.... Ho
trovato l’amore e il perdono. Ho potuto finalmente dare un
nome al mio dolore e lasciare che Dio mi guarisse.”
- Francesca


“Ecco, la attirerò a me, la condurrò
nel deserto e parlerò al suo cuore.
Le renderò le sue vigne
e trasformerò la valle di Acor (dolore) in porta
di speranza.
Là canterà come nei giorni della sua giovinezza...
Mi chiamerai 'marito mio' e non mi chiamerai più 'mio padrone'...
...Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto,
nella benevolenza e nell’amore,
ti fidanzerò con me
nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore.”
- Osea 2, 16-18, 21-22
Poesie
A Pietro
Era un giorno brillante
faceva freddo
avresti amato il sole,
giocato sulla neve
il mio corpo voleva accovacciarsi
per proteggerti
tenerti
salvarti
Ho permesso che mi aprissero
forzando
nella mia profondità
dove tu ti nascondevi
ti hanno trovato
Sapevi?
Sentivi come il mio cuore ti aveva già respinto?
Oppure era ancora tenero, dolce, caldo?
In un istante il mondo si è diviso in due
e i cieli hanno pianto per te
però io
non ho detto una parola
un rumore orribile
un terremoto potente nel luogo sacro
sei stato strappato da me
succhiato giù lungo un tubo,
come spazzatura,
sei diventato un rifiuto
insieme ad altri corpicini frammentati
non c'è stato alcun funerale
niente fiori, niente musica
niente belle parole
nessuna pietra porta il tuo nome
non c'è nulla che onori la tua vita
strappata per vergogna,
tolta nella segretezza
con una violenza impronunciabile
però il pianto c'è, prezioso bimbo mio,
c'è un vuoto
un dolore
un lutto impronunciabile
ti posso allattare solo con le mie lacrime
per favore, lasciami allattarti
con le mie lacrime
© La Vigna di Rachele / Rachel's Vineyard Ministries™
Dalla disperazione
Hanno dovuto separarci
ma non hanno mai potuto strapparti dal mio cuore.
Hanno potuto separare la carne
ma non hanno potuto separare l'amore.
Ora voli libero come una piuma che cade dalle ali di una colomba.
Il lutto è stato quasi troppo da sopportare.
Ora sto guarendo, sto emergendo dalla disperazione.
Bambino mio, ci sarai per sempre, per tutta l'eternità.
Nessuno potrà mai togliermi questo.
Le nostre anime, legate oltre il tempo, oltre lo spazio
nessun bisturi potrà mai separare il nostro eterno abbraccio.
Sei nei cieli, angelo mio, sei mia guida, sempre al mio fianco.
Ora ci aspetta una riunione celeste
perché con Dio tutto è possibile.
- Carol
© La Vigna di Rachele / Rachel's Vineyard Ministries™
Per mia figlia
Sentii un profumo di rose
anche se rose non vidi.
Seppi subito che era mia figlia, il mio piccolo angelo,
che mi chiamava.
Chiusi gli occhi e la vidi, più chiara che mai:
correva, saltava, con le braccia stese
correndo verso me
come se tornasse a casa.
I suoi capelli lunghi, saltellanti,
il suo viso circondato da riccioli,
la fossetta del mento, il sorriso di un angelo,
la piccola mi abbracciò.
"Mamma, mamma, vieni a giocare!
Ti ho aspettata per tanto tempo!"
Volse lo sguardo verso me
e lì vidi me stessa
come in uno specchio.
Danzammo e ridemmo,
corremmo con le foglie nel vento.
"Vieni, cara mamma, vieni a vedere
il mio amico più caro!"
Guardai oltre l'ombroso torrente
e capii, tranquillamente:
il suo più caro amico,
il mio dolce amico
era Gesù, nostro Signore.
Sussurrai con gratitudine:
"Tienila per favore con Te,
abbracciala con la Tua tenerezza
e amala
fino a che anch'io vi raggiunga.
- Angela
© La Vigna di Rachele / Rachel's Vineyard Ministries™
Circolo di guarigione
Quest'è stato un luogo di miracoli quotidiani
dove sconosciuti si sono seduti in circolo
aprendo il loro cuore, rivelando il loro animo
cercando l'amore di Dio nei volti degli altri.
Si siedono in circolo, ritessendo le loro vite
con fili di compassione, perdono, amore e accettazione
Emerge un tessuto intrecciato dalla Grazia di Dio.
Avvolgono se stessi e l'un l'altro in questo mantello di fede.
Con tenerezza curano le ferite dell'anima
nel corpo di Cristo.
Un luogo di miracoli quotidiani
dove sconosciuti pregano in circolo
e la guarigione viene per grazia di Dio.
- Kathleen
© La Vigna di Rachele / Rachel's Vineyard Ministries™
Ispirata da Dorothy Day
La seguente poesia, divisa in due capitoli, è stata scritta da Betsy,
che ha abortito tre volte e che, anni dopo,
ha fatto tre cicli dell'esperienza del gruppo settimanale della Vigna di Rachele.
S'ispira ad un famoso brano di Dorothy Day, giornalista e attivista sociale,
convertita al cattolicesimo e fondatrice a New York
City
del movimento "The Catholic Worker".
Day ha abortito prima della sua
conversione alla fede cattolica.
Il suo caso di beatificazione è attualmente in esame.
I. Abbiamo tutti conosciuto la lunga solitudine...
Per quasi quattro decenni
nel mio essere più profondo
ho portato un figlio.
Immobile come morto
che non sarebbe mai nato
che non avrebbe mai visto
la luce di un giorno
neanche
un solo sorriso affettuoso.
Stava lì dentro
stretto
in un letto
di sangue.
Attraverso giorni senza fine
gelosamente proteggendo il mio fardello
barcollando
cadendo
attraverso torrenti di lacrime
lo stringevo a me
lo tenevo sempre
senza mai, neanche una volta,
toccare la sua carne addolorata
e rifiutata.
La segretezza e la vergogna
erano le sue fasce di neonato
dolore e sensi di colpa
il suo sudario
morto
tuttavia cresceva in peso e volume
oltre i limiti più remoti
della mia pelle
(Io lo nutrivo bene con la paura)
Dovunque andavo
lo portavo con me
eravamo inseparabili
io e mio figlio
condividendo il silenzio
condividendo l'angoscia
le grida silenziose
le lacrime mai piante
seppellite nel buio crescente
del mio grembo
io e mio figlio
corpi morti gemelli
compagni nel dolore
Inquieta
sconsolata
cieca
ma sempre cercando
qualche piccola luce
una candela
una stella -
vagavamo per deserti di cenere
alla ricerca di qualcuno che ci liberasse
l'una dall'altro
dal peso insopportabile
della morte.
II. ... e abbiamo imparato che l'unica soluzione è l'amore,
e che l'amore viene dall'esperienza di comunità.
Già per molte settimane
accompagnate dai Tuoi angeli ministranti
e da quelle che, come me,
erano prostrate
da tale dolore
abbiamo cominciato a trovare una voce
a raccontare la nostra storia
Il mare di lutto
con cui abbiamo irrigato la terra
una lacrima alla volta
Tu hai asciugato dai nostri occhi.
Ora ascoltate e riconosciute
accolte e accettate,
ora capite
abbracciate
perdonate
la ferita sanguinante, aperta
che c'era dentro di noi
che ERA ognuna di noi
Tu hai riempito con la Tua santa presenza
e hai fatto diventare luce
I nostri amatissimi bambini, interi
di nuovo vivi
finalmente
e noi
esauste
diventate umili
purificate
colpite da stupore
abbiamo trovato un luogo tranquillo
per travagliare
e per partorirli
nelle braccia piene di attesa
del loro Padre
che li ha coperti
e li ha portati a casa
© La Vigna di Rachele / Rachel's Vineyard Ministries™

Una parola speciale alle donne che hanno abortito
"Un pensiero speciale
vorrei riservare a voi, donne che avete fatto
ricorso all'aborto.
La Chiesa sa quanti condizionamenti
possono aver influito sulla vostra decisione,
e non dubita che in molti casi
s'è trattato d'una decisione sofferta, forse drammatica.
Probabilmente la ferita nel vostro animo non s'è ancor rimarginata.
In
realtà, quanto è avvenuto è stato e
rimane profondamente ingiusto.
Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento
e non abbandonate la speranza.
Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si
è verificato
e interpretatelo nella sua verità.
Se ancora non l'avete fatto,
apritevi con umiltà e
fiducia al pentimento:
il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono
e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione.
A questo
stesso Padre ed alla sua misericordia
voi potete affidare con speranza
il vostro bambino.

Aiutate dal
consiglio e dalla vicinanza
di persone amiche e competenti,
potrete essere con la vostra sofferta testimonianza
tra i
più eloquenti difensori del diritto di tutti alla vita.
Attraverso il vostro impegno per la vita,
coronato eventualmente dalla nascita di nuove creature
ed esercitato con l'accoglienza e l'attenzione
verso chi
è più bisognoso di vicinanza
sarete artefici di
un nuovo modo di guardare
alla vita dell'uomo.
- Lettera
enciclica di Giovanni Paolo II
Evangelium vitae, n. 99
Clicca qui per un'analisi del brano appena letto
scritto dalla Dott.ssa Theresa Burke e suo marito Kevin Burke.

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leggere tutto il testo dell'enciclica cliccare qui.
The
Eliott Institute è un
eccellente sito per ottenere ulteriori informazioni (in lingua inglese) sui postumi
dell'aborto, incluso ricerche approfondite sull'argomento
post-aborto e altre informazioni.
Progetto Rachele è un'ulteriore sito in lingua italiana per approfondire il tema.
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psicoterapeutica professionale, nè deve sostituire la consulenza
di un professionista abilitato.
A volte l'esperienza di un aborto può creare intense emozioni che forse non potete gestire adeguatamente da soli.
In caso di necessità rivolgetevi ad un professionista abilitato.
© 2008-2011 Monika Rodman, Vigna di Rachele/Rachel's Vineyard Ministries™. Tutti i diritti riservati.
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