Parlano i Partecipanti in passato

alla Vigna di  Rachele



Seminario di studio 15 marzo 2017
"L'esperienza dell'aborto"
(VIDEO da 11 min.)
Istituto Giovanni Paolo II (Roma)
Responsabile nazionale Monika Rodman insieme a collaboratrici

Su questa pagina vorremmo offrire una visione "di prima mano" 
dell'esperienza della Vigna di Rachele descritta dalle persone che sono state toccate e le cui vite sono state cambiate da quell'esperienza.

Iniziamo con le parole di donne e uomini che hanno fatto l'esperienza della Vigna di Rachele in formato weekend, poi offriamo qualche testimonianza di donne che hanno invece partecipato al gruppo settimanale. Seguono testimonianze di alcuni membri delle equipes che offrono la Vigna di Rachele.

Per passare direttamente ai commenti di alcuni collaboratori della Vigna di Rachele cliccate sulla sezione Sacerdoti oppure 
Psicoterapeute.

Per passare ai commenti di coppie che hanno partecipato insieme al ritiro, anche per aborto terapeutico, cliccate qui.




La Vigna di Rachele ha già servito partecipanti provenienti da:

Basilicata, Campania, Emilia-Romagna
Lazio, Liguria, Lombardia,
Marche, Molise, Piemonte,
Puglia,
Sardegna, Sicilia,
Toscana, Trentino, Veneto



Commenti di partecipanti
ai weekend offerti in Italia


Dal 2014-16:

"Le telefonate pre-ritiro sono state molto importanti per conoscere già alcune persone, anche persone che l'esperienza l'avevano già vissuta... Per qualsiasi dubbio o domanda, da parte di tutta l'equipe c'è stata la massima disponibilità."

"Sono stata in analisi, mi sono confessata diverse volte ma solo alla Vigna di Rachele il macigno si è mosso veramente, con la forza dell'amore forte che solo chi ha vissuto qualcosa di simile riesce a dare ..."

"Ho pianto tantissimo,  lacrime di dolore, di paura, di inadeguatezza nel cercare aiuto, che nel corso delle ore si trasformavano in Speranza, Liberazione, Serenità nel riscoprire La LUCE di DIO. Dio con le Lacrime ininterrotte ha sciolto il Buio che non mi permetteva di vedere LA LUCE."
  
"L'esperienza del ritiro è stata per me molto importante e, a distanza di un anno, la ricordo con gratitudine e con piacere: anche se difficile, è stato un momento ricco di grazia e di doni e sono felice di averlo vissuto."


"Grazie per questo esempio di come 'scienza' e 'fede' con umiltà e passione sono talenti che trasformano la vita delle persone."

"Per me è stato fondamentale il confronto con il gruppo, quando ascoltavo il gruppo avevo la sensazione di guardarmi allo specchio, tutte le sensazioni di vuoto e smarrimento vissute erano uguali per le altre e il grido di aiuto a Dio era un'unica voce che gridava per il perdono. Ho riscoperto la parola Amicizia e grazie al gruppo ho riscoperto me stessa."

"Di maggiore aiuto sono state l'intimità del gruppo e la continuità della attività... anche le meditazioni con le scritture e il colloquio con padre Cristiano."



"Anche se la distanza è tanta dalla Sicilia, e purtroppo dalla Sicilia i costi di viaggio aumentano, ritengono importante staccare dalla routine quotidiana e immergersi in un luogo dove il tempo sembra fermarsi e il silenzio ti permette di ascoltare TE STESSA."



"Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza.
Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà
dall'Eterno vostro salvatore.
Vi ho visti partire fra gemiti e pianti,
ma Dio vi ricondurrà a me con letizia e gioia, per sempre."

- Baruc 4, 22-23



"Per me è stato importantissimo, perché anche se ero partito come "accompagnatore", ho scoperto che portavo dentro di me un grosso fardello di cui non riconoscevo il peso. Ho ritrovato già nel weekend una serenità che avevo perso e che continua tuttora. Anche con A. la relazione è cambiata completamente..."

"Penso di aver pianto talmente tanto dall'aver lavato via tuttle le tenebre che avevo nel cuore." (Un uomo)



"Le comunicazioni prima del ritiro sono state molto utili, sia per capire meglio ciò di cui avevo bisogno (per dirlo a Monika ho dovuto riflettere meglio anche'io), sia per poter scegliere questo ritiro con convinzione. Sin dalla prima email mi sono sentita accolta e mi è sembrato naturale ripondere alle domande... La telefonata della componente dell'equipe che ha partecipato in passato avendo vissuto questa stessa esperienza è stato molto di aiuto. Ho avuto la sensazione di potermi fidare."

"Il luogo è perfetto per il ritiro, ci si sente in pace ma non lontani dal mondo. La stanza era stata preparata con amore, pulitissima ed accogliente. La cappella è stato il luogo dove, dopo l'affaticamento del ritiro e quando pensavo di non sostenere più... le altre ore del ritiro, mi sono sentita avvolta ed abbracciata dall'amore di Dio."

"L'ascolto di altre esperienze e il lavoro in gruppo, l'essere parte del cerchio, mi ha permesso di aprire cuore, occhi ed orecchi non solo verso Gesù, ma anche al mondo, che a causa del mio dolore egoisticamente avevo chiuso fuori da me. Poter parlare con persone che capivano e non giudicavano ha permesso la fuoriuscita e l'ammissione del mio dolore."

"L'aborto è e resta un grande dolore, giorno dopo giorno comprendo un pezzettino in più della bellezza e della magia che avevo in grembo e che ho/mi sono negata. Ma non sono più disperata...  Forse adesso ho capito meglio che cosa gigantesca è la vita, quanto Dio l'ha creata immensa, quanto non sia solo un 'transito' verso altro, ma un dono immenso e mi addolora la consapevolezza d'averla negata. Ma nel disegno di Dio anche questo, forse, sta trovando il suo posto. Sto crescendo molto e senza la Vigna non sarebbe stato possibile. Sto anche sentendo sempre più distinta la mia 'vocazione', che non è ancora chiara, ma comincia a delinearsi..."



"Questo ritiro è stato la risposta di Dio alle mie preghiere e mi ha insegnato che Dio mi parla ed è presente nella mia vita; a volte affida il suo messaggio ai fratelli, altre volte mi cerca attraverso le scritture e nel dialogo personale, mai mi abbandona. Partecipare a questo ritiro vuol dire fidarsi di Dio, abbandonarsi alla sua azione e affidargli noi stessi e la nostra vita. Vuol dire sospendere ogni giudizio, accettare i suoi doni e mettersi in ascolto."

"Ottima la gestione del gruppo. Ad ogni partecipante è stata data la possibilità di parlare ed esprimersi con i propri tempi, senza interruzioni e distrazioni. L'esperienza con gli altri partecipanti mi ha aiutato molto. Avere di fronte persone che hanno provato il mio stesso dolore, ognuno con la propria storia, mi ha permesso di raccontarmi senza paure e timore del giudizio." (Un marito)

"Per come sono fatta mai avrei pensato di riuscire a partecipare ad alcune dinamiche, fortunatamente gli altri più coraggiosi mi hanno dato l'esempio e la forza per esprimermi, a volte ho dovuto impormi la partecipazione alle dinamiche ma sentivo che era per il mio bene, che avevo un'opportunità e non potevo sprecarla e ne sono stata felice. L'aiuto dell'equipe, i suoi inviti soft, le tecniche di rilassamento e la creazione dell'ambiente giusto con musica, colori, cuscini ecc, mi ha messo molto a mio agio e aiutato nella partecipazione."



"Partecipare al ritiro è stata un'esperienza innovativa, perchè è come se mi fossi riconciliata davvero con il Signore, anche se già mi ero confessata prima la partecipazione al ritiro ha dato sostanza a quella confessione, perchè è nella condivisione del dolore e nella compassione per gli altri che ho trovato la forza per perdonare un pochino me stessa. Dio si manifesta grandemente quando due o più sono riuniti e i successi che si hanno dalla condivisione sono inimmaginabili, è come se Dio ci aiutasse molto di più quando non ci isoliamo. Ho capito che dovevo anche io fare la mia parte nella condivisione se volevo davvero raggiungere qualche risultato perchè il Signore aspetta un solo piccolo passo (ma molto coraggioso) per poi darci tutto l'amore di cui abbiamo bisogno e la forza vera, concreta, per non cadere più negli abissi della nostra tristezza solitaria."

"Oggi è il mio compleanno. Mai stata così radiosa, ho ritrovato il sorriso di un tempo ma con la consapevolezza che è Dio la fonte di vita vera e che il mio "angelo" mi è accanto sempre, è nel mio cuore."

"E' stato un ritiro inaspettatamente rigenerante, ha dato conforto al mio cuore e una grossa mano nel tirare fuori i macigni che così profondamente intrappolavano tutto ciò che di buono il Signore mi ha donato. Il cuore si è alleggerito, sono riuscita a parlare un po della mia esperienza, non lo avevo mai fatto e mai avrei pensato di riuscire a farlo in modo così naturale e anche se doloroso è stato importante per ricevere il conforto di cui avevo bisogno. Tutte le persone dello staff con estrema cura capiscono i bisogni di ognuno, li rispettano e ci si sente meglio che a casa propria."

"L'esperienza del weekend mi ha fatto capire quanto mi fossi allontanato da Dio. Senza rendermi conto, lo cercavo solo nel momento del bisogno. Il weekend mi ha fatto capire che la fede va coltivata ogni giorno. Ho anche capito il significato della parola Misericordia. Spero e prego di continuare in questo cammino." (Un marito)








Dal 2013:

"Se inizialmente ho avuto qualche esitazione nell'aprirmi al gruppo, è bastato poco per sentirmi libera di poter raccontare tutto il vissuto perché non mi sono sentita giudicata.
"

"E' stata un'esperienza unica e profonda. La Chiesa non ti volta le spalle. L'ho sempre considerata un po' "bacchettona", invece mi sbagliavo. C'è molta fratellanza e vicinanza tra tutti i partecipanti."

"Fondamentali i colloqui pre-ritiro perché ho percepito subito una sensazione positiva di accoglienza e di speranza, senza barriere... Dopo esperienze di sofferenza profonda come quella dell'aborto si ha la tendenza a diventare molto diffidenti, in linea con il senso del rifiuto sperimentato e per la condanna costante che si infligge a se stessi."



"Le comunicazioni nella fase pre-ritiro sono state molto importanti e mi hanno fatto sentire già accolta prima di venire.... Le informazioni sono state chiare e piene di amorevole attenzione, ho ricevuto molto più di quello che mi aspettavo. Mi è stato d'aiuto l'ascolto e l'attenzione, anche alle piccole cose, che mi è stata donata.
"

"Mi è stata di grande aiuto la capacità dell'equipe di aiutarmi a sciogliere alcuni dubbi che avevo rispetto all'estendere al mio compagno la partecipazione al ritiro."


"A me ha colpito molto l'attenzione alla singola persona, la delicatezza del linguaggio, la cura dell'ambiente e dei dettagli. Tutto questo mette al centro la singola persona che, sentendosi amata, si apre all'Amore."


"E' stata un'esperienza profonda e magnifica, gratificante spiritualmente, che cambia la prospettiva delle cose e fa emergere il vero senso della vita, sia verso se stessi che verso gli altri. Tutto questo attraverso la capacità delle persone dell'equipe che hanno saputo donare una grande accoglienza, dando risalto all'individualità di ogni partecipante ed integrando nello stesso tempo tutti in un grande abbraccio familiare."

"Anche se il lavoro è naturalmente personale, ritengo che vada fatto in gruppo. Il gruppo naturalmente costituito da persone mature come mi pare sia stato il nostro, ti sostiene, condivide, ti accoglie, ti abbraccia, ti dà speranza, tu tifi e preghi per gli altri e senti che anche gli altri lo stanno facendo per te. Può sembrare strano che questo accada in così breve tempo, ma credo proprio che si faccia comunione."

"L'ascolto oltre ad arricchire è consolatorio, incoraggiente, stimola alla riflessione anche sulla propria vita."


"Un percorso di guarigione a tappe, ben studiato e organizzato... Molto belli, utili e significativi i racconti in gruppo circa la famiglia d'origine e gli eventi traumatici della nostra vita." (da un marito)
"


"Il gruppo dei partecipanti è stato gestito con pazienza, competenza e dolce fermezza. La presenza degli altri partecipanti è stata positiva, soprattutto quella degli uomini, che hanno lasciato trasparire nelle loro testimonianze il loro dolore e la loro fragilità, in alcune circostanze della vita. La presenza di partecipanti uomini permette di rompere il silenzio direttamente con loro su un argomento spesso taciuto ed oscurato. Le dinamiche di gruppo, che non avevo mai sperimentato, mi hanno coinvolta intensamente..."

"La casa dove si svolge il ritiro è un luogo ideale, silenzioso ed appartato dalla confusione, che permette la concentrazione ed anche il contatto con il bel panorama circostante, che rimandano al Creatore.... In tutti gli spazi ove si svolge il ritiro si trovano dettagli che fanno percepire ai partecipanti quanta attenzione venga profusa dall'equipe per accoglierli..."

"Finora non avevo mai pregato Gesù direttamente, mi era più facile pregare la Madonna. E invece ho sentito veramente la presenza di Gesù, l'ho sentito così vicino e così misericordioso."

"Tutta l'equipe si è presa cura di me, di noi. Attraverso l'equipe ho potuto constatare che Gesù vuole la nostra rinascita, nonostante i nostri errori, le nostre mancanze, non ci giudica, non ci considera cattivi ma persone speciali. Attraverso loro ho potuto toccare la misericordia di Dio."

Esperienza dell'aborto "terapeutico":
La storia di Regina e David
e lettera scritta durante il ritiro



"Sento molto vicino mio figlio, e la scoperta della mia maternità mi sta avvicinando più a me stessa.
"

"La presenza degli altri partecipanti mi ha permesso di raggiungere in un solo weekend una consapevolezza che forse avrei potuto raggiungere soltanto dopo svariate sedute con uno specialista, perché ciascun racconto faceva riaffiorare in me ricordi, sensazioni, dubbi sul presente e sul futuro; inoltre per me è stata l'occasione di andare oltre l'aspetto esteriore delle persone e di accogliere le loro storie senza giudicare..."

"Ho potuto vedere la fragilità di mio marito e tutto il suo dolore. Lui mi ha chiesto scusa. Non riesco più a condannarlo."



"L'aver partecipato al ritiro insieme a mio marito è senz'altro opera di Dio, che ci ha ispirato e condotto a fare quest'esperienza insieme. La partecipazione insieme ci ha dato modo di "non indurire il cuore" e di parlare apertamente delle nostre povertà, abbandonando i falsi pudori o le false dignità, facendo venire alla luce le nostre verità e dando l'ingresso alla misericordia nel nostro rapporto."

"Adesso riesco a pregare in modo diverso, ho instaurato un rapporto intimo con Dio, è come se fosse un amico e quindi gli affido tutto di me. Inoltre ho imparato a vedere i miei bimbi come tali, nelle mani di Dio, felici e non arrabbiati con me."

"Durante il weekend ho sentito sempre più di desiderare il bene anche per le persone che mi hanno fatto del male, con quelle che ancora oggi sono in attrito con me e con quelle da cui non ho ricevuto tutto il bene che avrei voluto. Questa non può che essere opera di Dio."

"Ritiro di prezioso incontro con Gesù, profondo, di altissima professionalità e conoscenza della parola di Dio.... le parole non sono sufficienti ad esprimere l'importanza dell'esperienza. Sinceramente ero impreparata ad un incontro così profondo, anche se nella fase pre-ritiro ho tanto apprezzato la disponibilità dell'equipe con la quale ho condiviso telefonicamente la mia esperienza e le motivazioni della mia scelta di partecipare."



"Profonda sintonia con una componente dell'equipe che aveva fatto la stessa esperienza... per me è stata preziosa perché ha saputo sorreggermi e starmi accanto in un momento di grande smarrimento. Ritengo, pertanto, che è fondamentale il sostegno delle persone dell'equipe."

"Mi sento più avvicinata a Dio e al mio piccolo che finalmente ha un nome e un viso con cui posso parlare e pregare insieme.
"

"Quando oggi ripenso a quel fine settimana mi viene da dire: Il Signore ha fatto davvero tanto per me, mi ha riportato alla vita! Qualche mese fa ero nella disperazione più totale, una disperazione che nasceva dall'aver negato per così tanto tempo la mia vera identità, quella di mamma. In quel fine settimana ho avuto un'altra occasione; ho riconosciuto la mia maternità, la mia dolce bambina e la sua dignità di figlia che fino ad allora le avevo negato... da lì è cambiato qualcosa, perfino il mio corpo era diverso... sembrerà assurdo, ma è stato come partorire. La disperazione è svanita lasciando spazio alla speranza di una nuova vita. Non smetterò mai di ringraziare il Signore per questo."



"Per me non è stato facile parlare di certe situazioni personali, ma con questo ritiro non mi sono mai sentito a disagio e sentire anche altre storie, secondo me, è stato positivo. Questo ritiro mi aiuterà tantissimo nel mio percorso di fede. Vi ringrazio per la vostra presenza e per l'affetto dimostrato per noi." (da un marito)

"Sicuramente le scritture sono state molto intense, ognuna a modo suo, perché mi hanno aiutata ad acquisire una diversa modalità di lettura delle scritture e poi una diversa modalità di preghiera, sotto forma di dialogo diretto senza formule prestabilite."


"...dal ritiro concluso ormai due mesi fa Gesù è una presenza costante nella mia vita ed il dialogo con lui è continuo ed assiduo. Percepisco fortemente la sua vicinanza nei momenti di sconforto ed in quelli di profonda gioia. Di questo vi ringrazio tantissimo, perché è solo grazie al ritiro che è avvenuto questo miracolo."
 

"La cosa grossa è che non mi sento più un'appestata, dopo che ho passato tanto tempo a rendermi invisibile. E la rete di contatti contatti fra partecipanti ed equipe è importantissima!"


"Il mio cuore è tornato a conoscere la serenità. Io ho visto l'amore di dio attraverso i membri dell'equipe... molte volte mi sono chiesta come mai tutte quelle persone si occupassero con tanto amore di noi che abbiamo fatto scelte non proprio opportune. Poi ho capito che Dio si manifesta attraverso gli uomini e che Lui vuole recuperare tutti i suoi figli, e vuole che tutti siano felici!" (una moglie che ha partecipato con il marito)




Dal Piemonte la storia di una partecipante al ritiro:

"Vorrei integrare il racconto del percorso che mi ha condotto alla Vigna di Rachele...
(V)ivevo la fede in modo distaccato. L’uomo che amavo, e che desiderava avere un figlio e una famiglia con me, viveva la fede in un modo (intenso)... e mi rimproverava un approccio laico alla fede.

Quando il bambino che desideravamo è giunto nel mio grembo, ha cominciato, dopo un iniziale entusiasmo, a prendere le distanze da me e dal bambino fino al rifiuto con conseguente abbandono.
Io ero annichilita e disperata al tempo stesso. Ero talmente esaurita da avere pensieri di suicidio e anche fisicamente ero allo stremo.

Dopo l’esperienza terribile dell’aborto, nonostante avessi cominciato una cura a base di antidepressivi e nonostante le sedute costanti dallo psichiatra, sentivo di avere un bisogno urgente di avvicinarmi alla fede e alla Chiesa.
Sapevo (e so tuttora) di avere ucciso, di non avere saputo accogliere la vita, ma cercavo delle risposte dalla fede e dalla Chiesa, perché ero impermeabile al conforto di tipo “laico”.
Ed è proprio in questa ricerca, sempre più urgente, che ho trovato (via Internet) la Vigna di Rachele, oltre alla vicinanza del vescovo della mia diocesi, che mi ha indicato il lungo cammino spirituale e di fede che devo percorrere.

L’esperienza della Vigna di Rachele è stata di grande intensità e dolcezza e ha gettato in me il seme della fede, perché l’incontro e l’abbraccio spirituale con la sua equipe sta facendo rinascere in me la speranza."




Dal 2010-12:


“Ho visto la mia stessa sofferenza negli altri e ho cominciato a non sentirmi più sola... All'inizio avevo timore a raccontare la mia storia davanti a estranei. Ma quando ho capito che la mia sofferenza era anche la loro mi sono lasciata andare. Il gruppo mi ha permesso di condividere una situazione molto pesante e ciò ti fa sentire meno sola.”

"Mi ha aiutato a prendere per mano il mio dolore."

"La telefonata pre-ritiro... mi è stata di enorme aiuto. Già durante la telefonata mi sono sentita molto accolta. Data poi l'ansia che è sopraggiunta la settimana prima del ritiro credo, oggi, che la telefonata sia stata fondamentale per riuscire a partire per Bologna."



"Quando mi è arrivata via mail la “pubblicità” del ritiro da un’amica che non sa nulla, ma mi chiedeva di pubblicizzare la cosa, mi sono venute le lacrime agli occhi. Vedevo in quella mail un messaggio per me. Era Gesù che mi richiamava a sé per proseguire il percorso iniziato... All’inizio del weekend avevo paura che potesse esserci un po’ di imbarazzo, sia per l’argomento sia per il fatto di parlarne apertamente a persone sconosciute, ma poi il fatto di aver già fatto il viaggio (in treno) con 2 di loro, e poi vista l’accoglienza da parte dell’equipe, devo dire di essere stata decisamente a mio agio."
  
“L'ambiente è molto semplice ma accogliente e tranquillo... Il cibo l'ho trovato ottimo. L'offerta richiesta mi è sembrata giusta. La posizione geografica l'ho apprezzata per la sua tranquillità, lontana dal traffico e dalla confusione della città.”

"Ora, un mese dopo il weekend, mi risulta più facile rivolgermi a Dio. Mi sento più ascoltata, forse perché mi rivolgo a Lui con più convinzione... Mio marito dice che mi vede diversa e quello che vede gli piace..."

"... stupendamente sorpreso pur avendo già vissuto tre week end per la riscoperta della relazione di coppia."



"... mi ha aiutata moltissimo il fatto che dove non riuscivo ad arrivare, c'era sempre qualcun altro che, condividendo la sua esperienza con tutti, mi aiutava a entrare o a comprendere meglio."

"Molto importante lo scambio con gli altri. Molto importante e bello che c'è stato anche un partecipante uomo. Questo mi è servito molto."



"Ho pianto tanto, e questo per me è un grande dono." (da un marito)

"Sono stato accolto con discrezione e cortesia da parte dell'equipe... Inoltre le suore (che gestivano la struttura) e le sorelle del ritiro sono state deliziose, piene di cortesia e premura nei riguardi di tutti i partecipanti e fonte di serenità."

"La gestione delle dinamiche di gruppo da parte dello staff è stata molto efficace. Ho apprezzato lo sforzo per far sentire ciascuno a proprio agio e la delicatezza con cui ciascuna era invitata a prendere la parola."



"Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro;
toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne..."

- Ezechiele 11,19



"E' stata un'esperienza che non dimenticherò mai, piena di commozione e spiritualità. Ho incontrato persone meravigliose che dopo solo 3 giorni sento vicine come sorelle e fratelli. Ho avvertito la presenza di Dio, la comunione fra di noi e ho potuto essere me stessa ed essere capita. Ho ricevuto moltissimo e penso anche di aver dato. E' stato utile e indimenticabile."

"E' iniziato tutto con 1000 perplessità ed è continuato con la nostalgia del dovermi separare da questo gruppo fantastico..."

"Io mi sento molto meglio. Una cosa che ho provato a descrivere del week end è la sensazione (e la possibilità) di aver dato, finalmente, dopo tanti anni, rispetto, lacrime,.... e uno "spazio" negato ... a chi ha già avuto negato troppo ... Sento di aver fatto un passo importante nel mio cammino e per la mia relazione ... anche se ovviamente non si è sistemato tutto d'incanto."



"Mi ha aiutato molto il poter parlare liberamente dell'esperienza dell'aborto e il fatto di essere totalmente concentrata su di essa... Mi ha riempito il cuore,.. sentendomi purificata e amata, mi sono sentita come liberata da un grosso peso."

"Tutto accogliente e gradevole, splendida casa in un'ottima posizione, immersa nel verde, camere pulite e curate con bagni adeguati e confortevoli, bella, piccola e ritirata la cappella, ottimo il cibo insieme agli spuntini, buona e conveniente l'offerta richiesta."


"Partecipare a questo ritiro è stata da una parte, una fatica enorme, ma dall'altra tutto è stato così 'liscio', che l'impressione è che chissà da quanto tempo mi era stato 'preparato'!... I primi contatti sono stati nel segno della vicinanza, della comprensione, dell'attenzione... Mi sono affidata, fidata e non ho voluto sapere nemmeno più di tanto com'era strutturato, era un'occasione per me, e basta."

"Ogni momento è stato importante... non trovo le parole nemmeno per ringraziare tutti: credo sia stato veramente un 'incontro' di anime che si sono ascoltate, con attenzione, con partecipazione, hanno cercato di sostenersi a vicenda nei momenti più difficili, e hanno dato e ricevuto quel conforto di cui avevano bisogno."

"So che mio marito mi ha visto un'altra faccia addosso, domenica, so che il mio figlio più piccolo oggi ha detto, guardando una bottiglia di vino nel frigo, rimasta intatta: 'certo che devi essere stata molto bene in questi giorni!'...E fra le lacrime, buone, tante, calme, liberatrici,... mi sono venuti in mente tutti di nuovo... e li ho ringraziati tutti di cuore, per sentirmeli così vicini... Queste lacrime sono veramente benedette, perché anche se in questi giorni... le avevo sempre in tasca, erano anni che non riuscivo a piangere così."







Da una mamma arrivata nella Vigna di Rachele
per elaborare il proprio lutto per il bambino perso
con l'aborto terapeutico,
ora collaboratrice nell'equipe:

Questa madre di due figli in vita e catechista nella sua diocesi, ha partecipato al ritiro nel 2011, otto anni dopo aver vissuto un aborto terapeutico. Nella domenica del weekend è stata accompagnata dal marito. Un anno dopo l’abbiamo invitata a partecipare come membro dell’equipe che offre il ritiro, un servizio che presta fino ad oggi.  Dopo aver collaborato nell'equipe per la seconda volta lei scrisse:

“...Poter offrire (la mia esperienza vissuta) come appoggio e come esempio di guarigione è stato un rafforzamento anche per me stessa per i seguenti motivi:
–    ho capito che la mia guarigione, grazie alla Vigna di Rachele è stata profonda e duratura, tanto da poter condividere la mia esperienza con i partecipanti con una ritrovata serenità che ho notato essere d'aiuto e speranza anche a loro;
–    la mia tragica esperienza ora, almeno, ha una funzione, può servire a confortare chi si trova nella stessa situazione:
–    ho imparato, attraverso l'ascolto, a vivere la vera compassione;
–    ho imparato a vedere il mio prossimo senza giudicare alcuno.

Grazie poi ad una organizzatissima equipe molto comprensiva e paziente  mi sono trovata subito a mio agio.

Ripetere l'esperienza quest'anno è stato ancor più importante e gratificante perché, sentendomi più sicura mi è stato più facile dedicarmi ai vari compiti ed ai partecipanti. Per questi motivi, per quanto mi sarà possibile vi offro la mia disponibilità anche per i prossimi ritiri.”



Da Chris di Roma, che ha partecipato al ritiro insieme al marito, più di 20 anni dopo l'interruzione di gravidanza che lei aveva vissuta prima che loro due si conoscessero. Oltre il lutto per il figlio mai nato Chris stava vivendo un grande lutto per il fatto di aver evitato di concepire altri bambini durante gli anni del matrimonio, anni in cui metteva il lavoro al primo posto perché sentiva di non meritare altri figli:
"...Naturalmente il mio pensiero di avere un bambino non è scomparso, anzi, forse adesso che mi sono svuotata e liberata, probabilmente lo desidero ancora di più, però sto imparando che non deve essere un'idea fissa. Quando chiedo al Signore di farmi questa grazia, non glielo chiedo più in modo confuso, arruffato, disperato, pieno di lacrime, mi accorgo che è diverso. Solo Lui sa quello che è meglio per me e finalmente questo l'ho capito veramente e grazie al vostro aiuto, sono riuscita davvero a comprendere e a sentire addosso a me, dentro il mio essere, dappertutto, la misericordia vivente di Dio, il suo significato profondo. Mi ci sono immersa tutta in quest'infinita misericordia e se così non avessi fatto, forse sarei ancora rimasta "incastrata" come prima, disperata, persa. Gesù è sempre stato con me, questo l'ho sempre saputo, ma forse prima non potevo sentirlo in modo così travolgente, presente, perché ero accecata dal mio senso di colpa.

Durante il weekend ho sentito così forte la presenza del Signore, lo sento ancora adesso e ora vivo. Vivo grazie a voi... ribadisco ancora una volta, che non finirò davvero mai di ringraziarti per avermi convinto a far partecipare anche mio marito. E' stato il regalo più bello che avessi mai potuto ricevere, da condividere anche con le altre donne. Certo, non sempre saranno rose e fiori tra di noi, però ora so benissimo e con una certezza che mi parte dalle viscere, che la cosa più importante è l'amore che c'è tra me e Fra. Tutto il resto non esiste più, sensi di colpa, le paure, il non riuscire a perdonarsi. Il mio Damiano è con me, lo vedo, lo sento sorridere; continuo a piangere, ma in modo differente.

Oggi sono rinata. L’aver accettato la morte e poi la vita di questo bambino, il mio Damiano, è stata un'esperienza molto faticosa, straziante e difficile, ma adesso sono sicura che lui è vivo ed è nelle braccia di Dio e questo mi rassicura e mi fa pensare che un giorno potrò incontrarlo e quello sarà il più bel giorno della mia vita! Potrò finalmente abbracciarlo, stringerlo a me e riempirlo di baci. Mi manca tantissimo non poter fare queste cose oggi! Ora posso parlare con mio figlio senza provare un senso di lacerazione devastante.

So che il Signore mi ha perdonato e mi ha perdonato anche Damiano e questo pensiero mi fa sentire così liberata e in pace. Certo, spesso vacillo ancora, però non c’è più il buio davanti a me, ma la luce e la speranza di vivere, la speranza di salvezza. Ho sperimentato sulla mia pelle che in questi casi solo la fede ti può salvare, perché altrimenti non ne esci proprio. E’ impossibile. Il Signore è stato davvero paziente con me, ha saputo aspettare che io gli aprissi nuovamente la porta, stavolta in un'altra veste, con un animo rinnovato e pieno di luce. E’ proprio vero che "Lui fa nuove tutte le cose". Quante volte mi sono ripetuta la seguente frase che Lui ha detto: “anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve”! Cercavo di crederci, volevo crederci e fidarmi, ma mi sembrava così impossibile che queste parole fossero destinate anche a me. Adesso so che è così, perché sono rinata. Spero in questo mio nuovo cammino di riuscire a comprendere e distinguere con chiarezza quello che Dio desidera da me, cercando di compiere la sua volontà, anche se questa non combacerà con la mia."


Dal Veneto parla un'altra partecipante:

"Io ora sono una persona nuova, non senza difficoltà, ma con una speranza concreta e palpabile. Non sento più quel grande peso e quell’angoscia che mi tenevano in sospeso e piano piano sto lavorando su me stessa consapevole di non essere sola perché la spiritualità è il nostro fondamento. Ma non si tratta solo di praticare o credere in qualcosa perchè così ti è stato insegnato. È un rivolgersi a Dio con fede vera e autentica che ti dà delle certezze reali.

Sono sempre stata una persona credente anche nei momenti più improbabili e anche in modo non del tutto formale. Ma il Dio che conoscevo, o che forse mi è stato insegnato, era molto severo, esigente, rispetto al quale non mi sentivo mai all’altezza. Vivevo una sorta di rassegnazione al mio dolore come giusta punizione per aver condotto una vita dissipata.

Qui al ritiro invece ho conosciuto la Misericordia e l’Amore di Dio, un volto nuovo, diverso, non solo attraverso la sua parola, ma anche grazie a tutte le persone presenti, soprattutto nelle loro sofferenze. Ho cambiato appunto, come ho detto all’inizio, la mia prospettiva e il mio approccio con la fede. Ho moltissima strada da percorrere e tanti sono i limiti del nostro essere uomini e donne, ma Lui rappresenta la nostra guida sicura che ci fa guardare all’essenza della Vita."







Dice un'altra partecipante di Roma:

"Tanti anni fa il mio padre spirituale mi aveva regalato il libro L'abbraccio benedicente di Henri Nouwen, sul figliol prodigo. Ho visto [anche da voi] l'immagine di Rembrandt da cui prende l'avvio tutto il libro... allora non riuscivo a capirlo, a entrarci dentro, e l'ho lasciato per tanti anni nella libreria.

Quest'autunno, sempre cercando una risposta, una via d'uscita alla mia depressione, alla mia angoscia e alla mancanza di senso che sentivo profondamente, l'avevo ripreso e mi aveva tanto colpito il capitolo sul figlio minore che se ne va. Riuscivo benissimo a capire tutti gli stati d'animo che venivano descritti, pascolare i porci, la fame che porta a desiderare di mangiare quello che mangiano i porci, la vergogna, il rimpianto. Ma mentre il figlio minore sentiva la voce che gli faceva desiderare di tornare a casa, io sentivo solo una grande rassegnazione e l'indegnità di poter desiderare di tornare davvero a casa. Desideravo desiderare di tornare a casa, ma non ci riuscivo fino in fondo, con l'onestà del cuore. E l'altra cosa che proprio non riuscivo a immaginare era che potesse essere ammazzato un vitello grasso per me, e tirata fuori la veste più bella. Credevo fosse un po' tutto un effetto letterario.
Se proprio fossi riuscita con molti sforzi di chiedere di tornare a casa, e di tornarci, sarei stata tutt'al più riammessa ma senza troppo clamore, solo riammessa nel grigiore che tutto sommato ricordavo.

Il weekend è stato il mio vitello grasso, la mia veste più bella, il Padre che mi vede da lontano e mi corre incontro, l'anello, i calzari e tutto il resto. Il ritorno a casa. E la festa per il ritorno a casa!
Credo che questo weekend sia uno dei doni più belli che abbia mai ricevuto. Mai, mai mi era successo nella mia vita di sentirmi così accolta, curata, accudita, degna e così "a casa"!

Io ringrazio Dio in tutta la sua profondità e completezza, Gesù, Maria e la mia piccola "M..." che credo non abbia smesso un solo istante di pregare per me ... ma ringrazio così tanto anche voi, voi che avete reso materialmente e spiritualmente possibile tutto questo."





Poesie

composte da partecipanti in passato




Testimonianza di Lisa
(ringraziamo Chris per la traduzione)



Testimonianza di Julie:
"Se solo avessi visto qualcuno alzarsi in Chiesa..."







Commenti di partecipanti ai weekends in altri Paesi


“Sono di Firenze. Nel 2005 ho fatto, negli Stati Uniti, il ritiro post-aborto della Vigna di Rachele, e da quel momento la mia vita è cambiata tantissimo. 12 anni dopo l’aborto, sono tornata alla Chiesa… Vorrei aiutarvi a portare questo programma qui in Italia. Credo che tantissime donne e ragazze italiane ne abbiano bisogno.”

“Quasi non ho potuto credere quando ho visto l’annuncio. Senti che è un programma della Chiesa cattolica, e ti chiedi se sarai giudicata. Invece, ho trovato compassione.”

“La mia psicoterapeuta vedeva che ero “insabbiata” e non riuscivo più a fare passi avanti nell’elaborare l’esperienza del mio aborto. Capiva che le mie difficoltà e le mie lotte interiori non erano solo di natura psicologica, ma anche spirituale, quindi mi ha suggerito il ritiro. Ringrazio Dio. Il weekend mi ha permesso di fare un grande passo avanti.”

“Ho fatto 14 anni di terapia, incluso l’utilizzo di farmaci anti-depressivi. Ho confessato l’aborto cento volte. Giusto nel momento in cui non potevo più sopportare il dolore, ho trovato La Vigna di Rachele. Questo fine settimana ha letteralmente salvato la mia vita.”

Da un uomo: “Quando ho letto i materiali che descrivevano il programma sono scoppiato in lacrime, dunque, ovviamente ciò che leggevo ha toccato qualcosa di molto profondo in me.”

Da un altro uomo: “Tutto ciò che ho visto che trattava la questione dell’aborto era indirizzato alle donne. Poi ho saputo del Ritiro della Vigna di Rachele. Mi sono chiesto come mi sarei sentito lì, essendo uomo. Ma ci sono andato e mi sono sentito ben accolto. Il weekend mi ha aiutato a vedere più chiaramente il mio ruolo nell’aborto che ha avuto la mia fidanzata, e ad accettare il perdono per la grande parte che ho avuto in esso.”


“Questo ritiro è stato precisamente ciò di cui avevo bisogno. Ero terrorizzata di andarci, ma ci sono riuscita. Le facilitatrici sono state bravissime nell’aiutarmi a parlare della mia esperienza. La preghiera e la musica mi hanno aiutato a sentire e ad elaborare emozioni da cui ero stata in fuga per molti anni.”

“Mi sento più in pace con me stessa e nella mia relazione con il mio fidanzato. Grazie per avermi suggerito di invitarlo alla Funzione Commemorativa.” 

“Esitavo a venire perché sapevo che sarebbe stato intenso e non credevo al 100% in tutti i concetti religiosi, o almeno sono stata sospettosa e scettica fino al momento in cui ho potuto vederne gli effetti con i miei occhi.  La Vigna di Rachele ha oltrepassato tutte le mie aspettative. Non ho mai visto tante persone sollevate e tante piaghe guarite.”

“Sono davvero grata per l’opportunità di aver fatto questo cammino con altre donne che si sono trovate nella stessa situazione. Non mi sento più sola né indegna. Il condividere con gli altri la mia storia e il meditare sulla mia vita mi hanno aiutato a lasciar andare il senso di colpa e la tristezza. Ho lasciato andare tanta rabbia.”


“Anche se ero già andata a confessarmi, sono stata felice di poterlo fare di nuovo senza fretta, con un sacerdote che mi ha veramente ascoltato e mi ha suggerito dei consigli utili, nel contesto di tutto un weekend di preghiera e meditazione, in una comunità di persone amichevoli, molte delle quali hanno vissuto lo stesso dolore.”  

“Emozionalmente l’esperienza del ritiro mi ha “svuotata” e allo stesso tempo mi ha risollevata, dandomi tanta energia. Il percorso offerto ti fa veramente riflettere sulla tua esperienza.”

Dai nonni di un bambino abortito: "Credo che sentiremo sempre rammarico per non aver creato in casa un ambiente in cui nostra figlia sarebbe potuta venire da noi nel momento in cui affrontava la sua crisi (di essere incinta). Questo weekend ci ha dato finalmente l'opportunità di rivedere quel momento doloroso, di ammettere il nostro ruolo nell'aborto, anche se questo è stato molto difficile, e di capire meglio le sofferenze di nostra figlia. Abbiamo finalmente potuto riconoscere apertamente, e dare un nome, al nostro primo (e, fino ad ora, nostro unico) nipotino."

“Affrontare il proprio passato è difficile, soprattutto quando c’è un senso di colpa e di vergogna. Spero di portare sempre con me l'illuminazione che ho avuto durante questi tre giorni. Questo ritiro mi ha riportato l’amore del mio Padre Celeste e mi ha fatto perdonare me stessa.”


“Che bello avere l’opportunità di raccontare la mia storia e di esprimere, quasi senza pausa, il mio lutto. Che bello sentire la presenza e il perdono di Dio attraverso la musica, le parole e gli esercizi.”

“Senza dubbio ho trovato un senso rinnovato della mia fede, qualcosa che cercavo da molto tempo.”
 
“L’amore incondizionato che ho sentito in questo ritiro e il servizio dedicato offertoci dall’equipe mi hanno dato il coraggio e la forza per esplorare le profondità del dolore che avevo seppellito dentro, per molti anni, dopo l’esperienza dell’aborto. Avendo lasciato andare molto di questo dolore e molte di queste emozioni, sento di aver ritrovato me stessa, Dio e le altre persone nella mia vita.”

“Alla fine del ritiro, sentivo sollievo e speranza, avevo lasciato andare la sensazione terribile di disperazione e di non essere degna di alcun bene. Mi sono meravigliata di vedere che tanti altri (non solo donne, ma anche uomini) combattevano interiormente con le stesse emozioni negative, e sono felice che anche loro abbiano trovato il coraggio di venire al ritiro.”

 

“Rendermi conto del fatto che ero stata madre è stato per me un tipo di epifania, una rivelazione. Ero terrorizzata di avere altri bambini e ora quella paura non c’è più.”

“Il ritiro è stata un’esperienza di apertura, sollievo e conforto. Mi ha dato una conferma del perdono e dell'amore di Dio. Penso che molte anime perse (mi includo in questo gruppo) ne abbiano bisogno! Ho l’impressione che Dio stia usando questo ritiro per aiutare le sue figlie a ritrovare il cammino che conduce a una vita sana. La sensibilità dell’equipe, la loro accettazione totale e senza condizioni, sono stati per me molto significativi. I numerosi esercizi mi hanno aiutato a riflettere sulle esperienze della mia vita. Tutti questi mezzi mi hanno condotto alla stessa meta: quella di purificarmi e liberarmi dal senso di colpa per poter finalmente apprezzare i doni e la vita che Dio mi vuole offrire da ora in poi.”

"Ciò che tanto mi colpisce è il capire che posso avere la fiducia che i miei bambini abortiti sono con il Signore. Questo ritiro ha rinnovato la mia fede, una fede da cui mi ero allontanata già da tanti anni.”

 

“Molto ben fatto. Gli esercizi e le proclamazioni bibliche danno l’opportunità di ascoltare, vedere e sentire la profondità della nostra esperienza. La presenza di persone che hanno già partecipato al ritiro ha portato una ricchezza a tutti noi. L’atmosfera di sostegno e di professionalità, tanto come il raccontare la mia esperienza, mi hanno fatto fare concreti passi nell’elaborazione del lutto. Per molto anni mi è sembrato di vivere in un “limbo”. Ora potrò guardare indietro a quest’esperienza e dire, “Ho fatto un bel cammino di penitenza, posso essere in pace con me stessa e con Dio.”

“Dopo aver dedicato questi giorni alla riflessione sulla mia vita, e alla preghiera che da tanto tempo avevo dimenticato, mi rendo conto del fatto che per molti anni mi sono troppo concentrata sulla mia vita esteriore, e troppo poco sulla mia vita interiore. So che ora devo riprendere una strada che mi permetterà di coltivare il seme di spiritualità piantato durante questo weekend.”

Dice una coppia: “Avevamo aspettato 29 anni per elaborare la perdita di quei due bimbi, e ciò stava consumando il nostro matrimonio. Siamo molto grati di aver trovato un programma a cui partecipare insieme, come coppia.”

Dice un marito: “Non avevo mai saputo che mia moglie aveva sofferto così tanto a causa di un aborto avuto prima del nostro incontro. Partecipare al Ritiro della Vigna di Rachele con lei mi ha aperto gli occhi e mi ha dato la possibilità di offrire il mio supporto in un’area della sua vita dove era presente un grande lutto nascosto. Il nostro matrimonio ha ricevuto una vera benedizione. Ora siamo più vicini di quanto lo fossimo mai stati e io ho avuto il privilegio di adottare spiritualmente il suo bambino durante la cerimonia in sua memoria."


Dice un altro marito: “Il ritiro della Vigna di Rachele è stata la prima di tante grazie, ed è stato l’inizio di una grande crescita nel nostro rapporto come coppia. Ora c’è dentro di noi la voglia di fare qualcosa in più, e so che quell’energia viene dalla forza che ci dà la nostra bimba. Ho visto in lei Cristo, nel fatto che lei ha dato la sua vita affinché noi potessimo finalmente trovare la vera vita. Non conosco alcun modo migliore per onorarla che fare adesso ciò che Dio mi chiede. Lei, con Cristo, è stata la nostra “salvatrice”, e come Cristo lei è così bella e così innocente da aver pagato il prezzo del nostro errore. Anche se a volte vorremmo ancora  tornare indietro e riparare gli errori del passato, oppure condannarci, so che lei ci chiede di vedere invece la mano di Dio in tutto ciò che è successo e di vedere la bellezza nel cammino che il Signore ci ha permesso di fare. Ci sono ancora delle lacrime, alcune di gioia, alcune di tristezza, ma ciò che è più importante è il fatto che non dobbiamo più tacere, non dobbiamo più nascondere il fatto l’uno all’altro. Possiamo parlare e condividere le nostre emozioni sapendo che Dio è al nostro fianco.”





Video-testimonianza
Ringraziamo Michela per il suo coraggio nel testimoniare l'esperienza dell'aborto volontario
e il suo cammino di guarigione interiore.
(Video cortesia della comunità Nuovi Orizzont
i.)



La Vigna di Rachele: Esperienze del gruppo settimanale*
*Nota: Il gruppo settimanale (della durata di 14 settimane) non è ancora offerta in Italia.






 
Una parola speciale alle donne che hanno abortito



"Un pensiero speciale
 vorrei riservare a voi, donne che avete fatto ricorso all'aborto.
 La Chiesa sa quanti condizionamenti
 possono aver influito sulla vostra decisione,
e non dubita che in molti casi
s'è trattato d'una decisione sofferta, forse drammatica.

 Probabilmente la ferita nel vostro animo non s'è ancor rimarginata.
In realtà, quanto è avvenuto è stato e rimane profondamente ingiusto.
Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento
e non abbandonate la speranza.

 Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato
e interpretatelo nella sua verità.

 Se ancora non l'avete fatto,
apritevi con umiltà e fiducia al pentimento:

 il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono
 e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione.
A questo stesso Padre ed alla sua misericordia
voi potete affidare con speranza
il vostro bambino.



 

Aiutate dal consiglio e dalla vicinanza

di persone amiche e competenti,
 potrete essere con la vostra sofferta testimonianza
tra i più eloquenti difensori del diritto di tutti alla vita.
Attraverso il vostro impegno per la vita,
 coronato eventualmente dalla nascita di nuove creature
 ed esercitato con l'accoglienza e l'attenzione

verso chi è più bisognoso di vicinanza
 sarete artefici di un nuovo modo di guardare

alla vita dell'uomo. 
                                          
                                                                       - Lettera enciclica di  Giovanni Paolo II

                                                                               Evangelium vitae, n. 99

                        (1995)

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scritto dalla fondatrice della Vigna di Rachele.


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A volte l'esperienza di un aborto può creare intense emozioni che forse non potete gestire adeguatamente da soli.
In caso di necessità rivolgetevi ad un professionista abilitato.
 
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