Giubileo della Misericordia... e dopo


Nov 2016: dalla Nuova Lettera di Papa Francesco Misericordia et misera



"Noi confessori abbiamo esperienza di tante conversioni che si manifestano sotto i nostri occhi. Sentiamo, quindi, la responsabilità di gesti e parole che possano giungere nel profondo del cuore del penitente, perché scopra la vicinanza e la tenerezza della Padre che perdona. Non vanifichiamo questi momenti con comportamenti che possano contraddire l’esperienza della misericordia che viene ricercata. Aiutiamo, piuttosto, a illuminare lo spazio della coscienza personale con l’amore infinito di Dio (cfr 1 Gv 3,20).

Il Sacramento della Riconciliazione ha bisogno di ritrovare il suo posto centrale nella vita cristiana; per questo richiede sacerdoti che mettano la loro vita a servizio del «ministero della riconciliazione» (2 Cor 5,18) in modo tale che, mentre a nessuno sinceramente pentito è impedito di accedere all’amore del Padre che attende il suo ritorno, a tutti è offerta la possibilità di sperimentare la forza liberatrice del perdono...


In forza di questa esigenza, perché nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio, concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto. Quanto avevo concesso limitatamente al periodo giubilare14 viene ora esteso nel tempo, nonostante qualsiasi cosa in contrario. Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione." (n. 11-12a)


L'ascolto e l'aiuto, oltre la grazia della confessione
La Vigna di Rachele in Italia
Avvenire, 23 Nov 2016





6 punti per capire la scelta del Papa (Avvenire, 22 Nov 2016)


"Io Donna" intervista 21 Nov 2016





"Non mi stancherò mai di insistere perché i confessori siano un vero segno della misericordia del Padre.... Ogni confessore dovrà accogliere i fedeli come il padre nella parabola del figlio prodigo: un padre che corre incontro al figlio nonostante avesse dissipato i suoi beni.
I confessori sono chiamati a stringere a sé quel figlio pentito che ritorna a casa e ad esprimere la gioia per averlo ritrovato."

- Papa Francesco, Misericordia Vultus, 17




Depliant per i Sacerdoti:
Consigli utili per celebrare il Sacramento della Riconciliazione con chi confessa l'aborto procurato
Più importante che mai data la delega ora estesa a tutto il clero!




Papa Francesco espande la Facoltà di assolvere l'aborto (2015)




Lettera di presentazione della Vigna di Rachele al clero





Pastorale del postaborto: perchè?




"Padre, confesso che ho abortito"  di p. Frank Pavone
  Consigli pastorali per i sacerdoti confessori

"Ho letto su internet 'Padre, confesso che ho abortito: Consigli ai confessori' e devo dire che mi ci ritrovo pienamente. Utile non solo per i confessori, il fatto di ritrovarci il mio percorso mi solleva; confessare più di una volta quel peccato e non riuscire a trovare la pace interiore dà un senso di frustrazione che può far sì che ci si allontani sempre di più da noi stessi e quindi da Dio."

- da una mamma che ha partecipato al ritiro della Vigna di Rachele



Confessioni ripetute??




L'aborto non dà pace. La confessione di 2 uomini
  Brevissimo racconto di un sacerdote di Milano

 Dentro il confessionale... guarigione per chi dispera



Il senso di colpa è positivo!

Dall'Anno della Misericordia:
 Aborto e scomunica latae sententiae
Aborto e perdono: un chiarimento, un incoraggiamento




Perdonare l'aborto: la "sfida" dei sacerdoti (ZENIT 18 Dic 2015)




La breccia della Misericordia
padre R. Veras





Intervista a Beatrice Fazi, attrice
A pochi giorni dalla pubblicazione delle nuove norme decise da Papa Francesco in occasione del Giubileo della Misericordia che prevedono la possibilità per tutti i sacerdoti di assolvere chi é sinceramente pentito dal peccato di aborto, viene  intervistata Beatrice Fazi, attrice e scrittrice, che all'età di 20 anni ha abortito. Perdonare se stessa non é stato facile ma ci è riuscita grazie all'aiuto di due sacerdoti. Una piccola precisazione: Beatrice parla di aver "battezzato" il bambino mai nato. In realtà, i bambini mai nati non vengono "battezzati" in quanto defunti, ma la Chiesa raccomanda la Preghiera di Intenzione Battesimale attraverso la quale questi piccoli vengono affidati con sicura speranza alla Misericordia salvifica di Dio.














Per ulteriori informazioni, siamo raggiungibili a:
info.vignadirachele@yahoo.it.


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